Vucinic è un affare?

ago102011

L’acquisto di Vucinic da parte di Marotta, segna una tappa fondamentale del mercato bianconero. Finalmente sappiamo che la coppia d’attacco della Juventus targata Antonio Conte non vedrà mai Aguero, Giuseppe Rossi, Tevez (o qualsiaso altro “big” del calcio europeo), al fianco di Matri. Finalmente si è fatta luce sulle vere possibilità economiche dei bianconeri. Ma questo tesoretto non era stato stanziato? Finalmente cala la maschera di Marotta, che aveva sbandierato ai quattro venti quanto la i bianconeri avessero ancora il loro forte appeal, quasi a voler far credere che ogni giocatore fosse raggiungibile, e che il vil denaro non fosse un ostacolo insormontabile. Tutte storie. La “pretattica” di Marotta ha fatto un buco nell’acqua. I fondi stanziati dal CDA e dagli Agnelli per la campagna di rafforzamento sono appena sufficienti per far un mercato oculato. E cioè il minimo indispesabile. Se il nostro direttore generale arriva a scandalizzarsi sulle cifre richieste per Pastore, Rossi, Sanchez, Aguero, ecc… mi chiedo quali fossero le valutazioni che avesse in mente lui. Pensava forse di presentarsi a Madrid o in altri posti e dire “questi sono 20 milioni, prendere o lasciare”? Se i prezzi fossero così calmierati, mezza Europa concorrerebbe all’acquisto dei giocatori sopra citati, invece, chissà perchè, di aste ce ne sono ben poche.

A poco a poco quindi si è abbassata l’asticella, ponendo l’ostacolo ad un’altezza più consona alle capacità di una Vecchia Signora. E’ arrivato Mirko Vucinic, un giocatore di sicuro valore, affidabile, fisicamente integro, e, cosa che non guasta mai, costato relativamente poco. In questi ultimi anni il giocatore ha fatto vedere il suo valore, risolvendo moltissime volte match importanti e salendo alla ribalta con un periodo impressionante dove la sua media gol si aggirava ad una rete a partita. Ma le prestazioni del neo juventino non sono sempre state così elevate. Una squadra che ambisce a lottare per lo scudetto, o in ogni caso per vincere qualcosa, deve avere due attaccanti che vanno puntualmente in doppia cifra.

Se contiamo che Iaquinta è in partenza (e che se anche dovesse rimanere non garantisce più una continuità da vero bomber, considerando infortuni ed età avanzata), Del Piero a mezzo servizio, Quagliarella sempre più esterno e Krasic che non la butta dentro nemmeno a porta vuota, il peso dell’attacco sulle pur solide spalle di Matri, appariva assolutamente inadeguato. Vucinic è considerato da tutti un ottimo bomber, il problema è che non si è mai guardato quanto renda effettivamente nell’economia di una stagione. Perchè nessuno ha sottolineato che la sua media gol degli ultimi due anni è di nove reti a campionato?

Possiamo essere così sicuri che un pur valido giocatore riesca a garantire la continuità di gol di cui la Juve ha bisogno? Possiamo ritenerci soddisfatti del grande colpo di Marotta? Nove reti a stagione non sono una garanzia ma un’ennesima scommessa.

Il bluff di Marotta.

giu92011

L’ennesima farsa di mercato si sta profilando all’orizzonte. Non ci riferiamo ad un acquisto inseguito per mesi e poi sfumato, come successe ad esempio per Dzeko. Pensiamo piuttosto ad una campagna acquisti che era stata annunciata in pompa magna, con tanto di tesoretto da 100 milioni, tutti da spendere. E così, dopo aver trattato Inler, Sanchez, Tevez, e chissà quanti altri sottobanco, la Juventus rischia di farseli scappare tutti. Inler è ormai del Napoli, manca solo l’ufficialità. Persino i partenopei ci battono a livello economico, alla faccia dei grandi investimenti annunciati da Elkann e Agnelli. Sanchez dovrebbe accasarsi a Barcellona, visto che quella degli spagnoli è di gran lunga l’offerta migliore. Per Tevez… beh, se non sono riusciti a pagare Inler, mi suona difficile vederlo in bianconero.

Ma allora dove stanno i progetti di una grande squadra? “Puntare sulla qualità”, si era detto. Ma i campioni hanno un costo, e non puoi pensare di prenderli a parametro zero, oppure che vogliano venire alla Juve solamente per vestire la casacca a righe, rinunciando ai soldi, alle coppe, a lottare per qualcosa di importante. Eppure Marotta si era sbilanciato dicendo che tutti i giocatori contattati avevano risposto “presente” alla Vecchia Signora. Forse si riferiva solamente a Pirlo e Pazienza? Suvvia Marotta, abbi pazienza e non farci passare per pirlo.

Grazie.

Inler si, Inler no.

giu62011

La telenovela Inler sembra non finire mai. Il giocatore che fino a qualche settimana fa era praticamente del Napoli, ha rifiutato il trasferimento per l’interesse della Vecchia Signora che, coppe o non coppe, sembra mantenere il fascino di sempre. Eppure, dopo quel goal stupendo contro il Napoli, il giocatore non ha esultato per rispetto di quella che avrebbe potuto essere la sua futura squadra. Pozzo aveva ormai raggiunto un accordo con i partenopei, ma la Juve ha puntato forte sul giocatore ottenendo la sua volontà, e tutti sappiamo che alla fine tutto dipende da quello che il giocatore vuole. C’è stato un primo incontro (segreto) tra Pozzo e Marotta in cui probabilmente si sarà parlato anche di Alexis Sanchez, gioiellino cileno ambito da tutt’Europa. Questa mattina, Marotta e Pozzo sono stati i primi dirigenti ad arrivare in Lega; probabilmente si troverà un accordo per la trattativa Inler, nella quale potrebbero rientrare alcune contropartite come Sorensen o Manuel Giandonato, anche se noi speriamo che tutto si risolva con qualche milione in più.

La questione è ancora fumosa. Ecco le dichiarazioni dello svizzero: “Non ho ancora scelto la Juve. Non l’ho mai dichiarato. E non ho capito perché siano state dette e scritte certe cose. È ovvio che l’interesse della Juve mi lusinghi, ma io non ho deciso proprio nulla. Il Napoli è un’altra grande appena tornata dove merita: nel calcio che conta. Sono felicissimo che voglia puntare su di me, ma ho appena finito di giocare con la Nazionale e insieme con il mio manager decideremo la soluzione migliore per il futuro. Sceglierò in base al progetto tecnico. L’entusiasmo, le ambizioni e la serietà del club: io voglio vincere, voglio crescere. Per ora però, chiedo soltanto rispetto: è un momento importante, molto delicato della mia carriera. Ogni giorno mi riferiscono tante cose scritte sul mio conto, e troppe sono false…”.

Appunto, facci chiarezza.

La debolezza di Marchisio.

mag302011

La dirigenza è sempre più scatenata sul mercato, e il centrocampo sarà un settore dove verranno fatte le scelte più importanti, oltre ad arricchirsi di nuovi elementi. Non bisogna però dimenticare i giocatori di livello già presenti in rosa, i quali, sembrano davvero preoccupati della loro permanenza a Torino: Claudio Marchisio, per esempio, già bandiera Juventina, è tra coloro che “temono” per il loro utilizzo nel prossimo anno, nonostante il rinnovo di contratto appena effettuato. Le sue capacità tattiche non si sposano con il modulo di Conte, ma non è detto che Antonio ridisegni il centrocampo per sistemare le pedine più importanti, fermo restando che alla Juve, nessuno ha il posto assicurato, diceva il buon vecchio Delneri, e il prossimo anno porteremo avanti questa sua convinzione, l’unica da ricordare.

Personalmente, credo che la dirigenza si stia finalmente muovendo bene. Comprare giocatori di livello per rinforzare la rosa, e allo stesso tempo mettere “paura” ai nostri per motivarli. Quest’anno hanno giocato tutti sulla soglia dell’insufficienza perché avevano il posto da titolare assicurato, visti anche gli infortuni. Se Marchisio vuole diventare un grande, deve accettare anche la concorrenza, così come la bandiera per eccellenza (leggasi Alex Del Piero), ha sempre dichiarato ogni anno di essere felice per i campioni che arrivavano, nonostante all’inizio sia sempre lui il predestinato alla panchina. C’è chi risponde sul campo, e chi risponde su Facebook, come Claudio ha scritto sul popolare social network, lamentandosi di un momento difficile per la sua carriera. A lui diciamo che questo non è il carattere di un futuro capitano bianconero.

Tempo di Aguero.

mag302011

Da corso Galileo Ferraris corre voce che entro la prima settimana di giugno la Juventus avrà il suo bomber. Trapela la data, ma non il nome del prescelto. I tempi della Juve, però, coincidono in modo curioso con quelli dell’entourage di Aguero. Proprio il padre del bomber ha affermato che entro 10-15 giorni tutto dovrebbe risolversi. Inoltre la dirigenza dell’Atletico Madrid, afferma che l’unica squadra ad aver fatto un’offerta concreta per Aguero sia la Juve, ora bisogna solo sperare che l’Atletico accetti l’ offerta che sicuramente sarà inferiore alla richiesta del club spagnolo: 45 milioni. Intanto dall’Inghilterra giunge voce che Tevez abbia rifiutato un’offerta della Juventus; la voce però è stata smentita dai dirigenti bianconeri che pochi giorni fa hanno affermato che tutti i campioni da noi contattanti hanno dato il loro consenso: anche se le vittorie non arrivano più, il fascino bianconero si è conservato.

Mancini ha confermato che Tevez resterà al City, così come Dzeko. Invece, l’attaccante del Real Madrid, Karim Benzema, è sicuro della sua permanenza a Madrid, pur non essendo molto gradito da Mou.
Quindi l’ attaccante più vicino alla corte della Vecchia Signora sembra essere (fortunatamente) Sergio Aguero e l’ ipotesi è rafforzata dal recente incontro tra gli agenti di Aguero e Beppe Marotta.

Il punto sul mercato della Juve.

mag182011

Esattamente due anni fa, nel magio 2009, scrivemmo su queste pagine “Antonio Conte vicinissimo alla Juve“. Non era l’ennesima bufala di mercato, ma l’ex capitano era stato veramente ad un passo dalla panchina bianconera, salvo poi essere scartato all’ultimo istante da Blanc. Ma dopo i vari Benitez, Capello, van Gall, Spalletti e Mazzarri, è ancora lui il nome più caldo per giudare la Juventus la prossima stagione. La storia di Antonio Conte e della Juventus è destinata prima o poi ad incrociarsi, per un sacco di motivi. Il giovane tecnico mi sembra l’uomo giusto per guidare la squadra, visto anche l’appoggio incondizionato di tutta la tifoseria, al contrario di tutti i precedenti mister. Bisognerà però attendere la fine del campionato per avere delle certezze, dal momento che la società pare abbottonata nel suo silenzio, per rispettare il lavoro di Gigi Delneri.

Ad ogni modo, possiamo sperare dopo tanti anni, di riavere un campione vero in campo l’anno prossimo. Marotta aveva detto che quest’anno avremmo fatto un mercato come si deve: meno giocatori, più qualità. E così sarà: Pirlo, Ziegler e Pazienza (tre svincolati) non fanno parte dei campioni promessi da Marotta, ma sono ottimi rinforzi. I colpi di mercato saranno altri. Bastos, ormai bianconero, aspetta solo il passaporto francese per poi firmare con la Juve. Beck e Lichtsteiner per la difesa, con Montolivo o Aquilani per il centrocampo (se il riscatto di quest’ultimo si ridurrà sensibilmente). Il vero sforzo economico sarà fatto in attacco: si seguono Benzema e Aguero, senza dimenticarsi di Tevez; ieri i dirigenti bianconeri al completo, hanno incontrato in sede il procuratore di Aguero e Sissoko. Non serviva certamente un summit per trattare la cessione del maliano, al contrario invece dell’acquisto dell’argentino, per il quale bisogna trovare un’alternativa alla clausola di rescissione fissata intorno ai 45 milioni di euro.

Qualche giorno fa Marotta ha incontrato anche il presidente del Real Madrid, e tra i due è nata un’alleanza che non può altro che farci piacere: al Real interessano Sissoko, Melo, Amauri e Chiellini. Niente da fare per Chiello, che resterà alla Juventus, per gli altri invece glieli possiamo portare anche a piedi. Le richieste juventine invece sono dirottate verso Karim Benzema, Diarra e Gago. Perez vorrebbe trattenere Benzema, ma Mourinho non ha intenzione di puntare su di lui a causa di limiti caratteriali; per questo motivo potrebbe essere ceduto. Diarra e Gago sarebbero molto utili, visto che con l’arrivo di Pirlo avremmo bisogno di un grande incontrista in mezzo al campo. Nel frattempo Marchisio ha rinnovato fino al 2016, sperando di vederlo giocare qualche partita nel suo ruolo ideale anzichè sempre più relegato sulla fascia. 

La carne al fuoco c’è, speriamo che qualche bistecca venga cotta.

Torna a casa Seba.

mag172011

Alle Olimpiadi del 2008 vidi giocare questo ragazzino, uno con tanta fantasia, voglia di sfondare e di… diventare grande. Lì ho capito che il nuovo Del Piero magari non esisteva ancora, ma che il futuro della Juve sarebbe stato in buone mani, perchè Giovinco ne era un degno erede, uno con la testa a posto e con il cuore a strisce. Quel numero 20 che usavi (perchè diviso per due, dava il numero 10), un giorno si sarebbe magicamente trasformato in un dieci pieno. A settembre 2010 ero già sicuro che avresti segnato alla Juve, perchè il torto che ti hanno fatto è impossibile da dimenticare: due anni di panchina per poi scaricarti in una squadra di bassa classifica come se fossi un pacco, perchè la politica di John consiste nell’allontanare tutte le bandiere. Poi sono arrivate certe dichiarazioni che spero siano state causate dalla rabbia e dalla delusione, perchè Sebastian sa di aver imparato tanto da Del Piero e che (l’anno prossimo) potrebbe imparare ancora molto. Si, perchè la possibilità che torni a Torino è più concreta di quel che non si pensi, sopratutto perchè l’umore della piazza in questo memento è assolutamente pro-Giovinco, applaudito anche all’interno del terreno di gioco.

E poi, cosa che non è da poco, tu ami fortemente la Juve. Agnelli ha gridato a gran voce la sua rabbia contro i giocatori che hanno perso il valore di questa maglia, tu invece non lo hai mai dimenticato. In un’intervista avevi affermato di avere tre sogni: salvare l’Empoli, andare alle Olimpiadi e soprattutto: tornare alla Juve! Ricordati che quelli che non ti hanno fatto giocare, quelli che ti hanno mandato via e che ti hanno trattato come l’ ultimo del carro, non sono la Juve. La Juve è qualcosa di magico che solo i veri tifosi sanno scoprire, e tu, prima di essere un giocatore, sei sempre stato un tifoso.

Highlander.

mag62011

 

 

 

 

 

 

 

L’assurda telenovela è finita. Del Piero e la Juventus FC continueranno il loro matrimonio fino al 30 giugno 2012. Basterebbero queste poche righe per annunciare il rinnovo di contratto con cui Alex ha inteso proseguire la sua immensa carriera a Torino. Invece, c’è da dire qualcosa in più. Innanzi tutto, il retroscena, svelato da Andrea Agnelli, il quale già da gennaio aveva lasciato al capitano carta bianca per dare a fine stagione le sue “sensazioni” sul proseguimento della carriera. Diamo atto quindi al Presidente di aver rispettato Del Piero e ciò che rappresenta per il nome Juventus. Inoltre, diamo anche credito di aver trovato la giusta sede per mettere in calce le firme sul contratto: il nuovo stadio della Juve. Già, perchè così facendo, Andrea Agnelli ha fatto un gesto estremamente simbolico: nei lavori di costruzione di una struttura epocale, sia per la maglia bianconera che per il calcio italiano, “posare” una pietra fondamentale rappresentata dalla firma di Del Piero, vero anello di congiunzione tra la gloriosa storia juventina che fu, e quella altrettando gloriosa che dovrà essere. Un po’ come dire: “tu sei Pietro, e su questa pietra formerò la mia Chiesa…“. Non a caso, Alex ha dichiarato di voler vedere la terza stella sul petto prima di lasciare il calcio. Sia fatta la sua volontà.

Alex e il rinnovo.

apr292011

La dirigenza continua a posticipare il rinnovo del contratto di Alessandro Del Piero, e il capitano, per il momento, non ha la certezza che il matrimonio con la sua Signora possa durare. Davvero imbarazzante che a 36 anni, 18 dei quali passati onorando la squadra della famiglia Agnelli, non abbia ancora firmato per il rinnovo, nonostante abbia ribadito più volte la volontà di restare alla Juventus. Un capitano con 673 presenze e 283 goal con la stessa maglia, apprezzato per le sue qualità umane, per la sua educazione e per il senso di responsabilità che lo ha sempre contraddistinto, non può “elemosinare” il rinnovo del contratto. L’ultimo incontro con Marotta è servito solo a scambiare alcuni documenti, ma la situazione sembra pian piano trovare una via di uscita; Alex ha voglia di continuare a giocare con l’unica maglia da lui sempre amata e, per farlo, sarebbe disposto anche a firmare in bianco. Infinito Alex!

L’accordo sembra trovato: un milione a stagione (da raddoppiare in caso di scudetto), e l’infinita storia d’amore con la Vecchia Signora potrà continuare per almeno un altro anno. La dirigenza però non ha gradito il videomessaggio del capitano, a differenza dei tifosi, che invece si sono sentiti ancora più fieri del loro capitano. Inspiegabile questa telenovela che invece dovrebbe essere un vanto vero e proprio per una squadra che annovera un giocatore unico nel panorama nazionale e addirittura mondiale. Ecco infatti i record detenuti dal capitano bianconero, destinati ad aggiornarsi domenica dopo domenica:

Record di presenze in partite ufficiali in assoluto: 673
Record di presenze in campionati italiani: 486
Record di presenze in Serie A: 451
Record di presenze nelle competizioni UEFA per club: 129
Record di presenze nelle competizioni internazionali per club: 130
Record di marcature in partite ufficiali in assoluto: 284
Record di marcature in campionati italiani: 204
Record di marcature in Serie A: 184
Record di marcature in Serie B: 20
Record di marcature nelle competizioni UEFA per club: 53
Record di marcature nelle competizioni internazionali per club: 54
Record di marcature in una singola edizione della UEFA Champions League: 10
Record di marcature in nazionale come giocatore della Juventus Football Club: 27
Record di stagioni da capitano della Juventus Football Club: 10

Se questo è poco….

Consigli per gli acquisti.

apr282011

Secondo alcune indiscrezioni, la Juventus avrebbe incontrato Carlitos Terez a metà aprile. Il giocatore, avvistato a Milano con la fidanzata, avrebbe incontrato i dirigenti della Juventus, ma non ne è nata una trattativa; sembra che Tevez non arriverà a Torino senza Champions, e la concorrenza dell’Inter resta comunque alta. Ciò significa che la Juventus ha nomi importanti sull’agenda, e non si fa problemi a cercare giocatori blasonati, pur consapevole del ruolo “marginale” sul piano internazionale. Che Elkann abbia deciso di riportare la Juve dove le spetta? Noi abbiamo due campioni da proporgli, gente che può scrivere capitoli di storia:

Neymar, 35 milioni, classe 1992, considerato da Pelè il suo erede. Molto rapido e con un ottimo dribbling, può giocare sia da seconda punta che da ala.
Hazard -23 milioni,classe 1991, nominato da ben due anni miglior giovane della Ligue 1. Consigliato anche da Zidane che lo considera il suo successore.

Caro John, vista la competenza con cui sono state fatte le ultime campagne acquisti, ti abbiamo trovato Pelè e Zidane per 58 milioni: noi mettiamo i nomi, tu metti “soltanto” i soldi.