Le pagelle di Juventus – Napoli.

mag212012

Storari 5,5: si fa trovare pronto nell’inizio veemente del Napoli, poi è costretto ad arrendersi due volte. Troppo precipitoso nel fermare Lavezzi in area e provocare il rigore che ha sbloccato la partita.
Bonucci 5,5: si comporta bene per tutta la partita, ma viene infilato un paio di volte in velocità, non riuscendo così a impedire le due reti degli azzurri.
Barzagli 5,5: anche lui è sempre preciso e puntuale tranne in occasione delle due reti, giunte in maniera piuttosto anomala per la Juve di quest’anno che mai aveva subito i contropiedi di stasera.
Caceres 5,5: fa bene il suo compito, tuttavia è anche lui in ritardo in occasione delle due reti del Napoli.
Estigarribia 5: cerca di dare il meglio in questo ruolo che Conte gli sta cercando di ritagliare, tuttavia dimostra poca cattiveria e una sterilità d’azione che frena il gioco di tutta la squadra.
Lichsteiner 5,5: conferma il suo momento di declino con una prestazione anonima e un rallentamento generale della corsa che danneggia il gioco di tutta la squadra.
Vidal 5: la sua azione di filtro manca moltissimo, infatti la squadra soffre un po’ troppo le giocate del Napoli. Una prestazione negativa dopo tante belle prove.
Pirlo 5,5: sembra un po’ appagato dalla lunga e intensa stagione, in quanto non ha la gamba dei giorni migliori e inventa molto meno del solito, nonostante venti minuti di buon calcio nel primo tempo.
Marchisio 6,5: gioca sempre fino all’ultimo secondo e si danna per il bene della squadra, cercando con insistenza il gol, laddove i compagni dell’attacco non riescono ad essere incisivi.
Pepe 6,5: dà grande spinta e vivacità alla squadra, ma non riesce a cambiare il risultato. Peccato non averlo visto dall’inizio.
Del Piero 6: gioca a sprazzi e non riesce a lasciare il segno in quella che con tutta probabilità è stata l’ultima partita in bianconero per uno dei simboli della storia juventina.
Vucinic 6,5: prova a cambiare marcia alla squadra con la sua inventiva, tuttavia non riesce a cambiare le sorti dell’incontro.
Quagliarella 5: entra solo per uno spezzone di partita non riuscendo a segnare, ma facendosi ingenuamente espellere.
Borriello 5: cerca di creare qualche spazio per l’inserimento dei compagni, ma combina veramente poco e si rende protagonista di una prestazione nulla.

Juventus – Napoli 0-2. Peccato.

mag202012

Chiudiamo “male” la stagione con la sconfitta in Coppa Italia, pur conservando una stagione straordinaria. Una Juve che nel complesso non ha giocato male, ma che ha avuto davanti il Napoli migliore della stagione. La squadra di Conte è stata compatta e viva solamente dopo lo svantaggio, e questo riduce il rammarico per la sconfitta. Molti uomini non hanno dato il contributo sperato: da Estigarribia a Vidal, da Borriello a Del Piero. Troppi per questo Napoli, forse più motivato, oppure solamente più in forma per i pochi festeggiamenti fatti.

Nemmeno il tempo di rompere il fiato, che subito Zuniga prova i guanti di Storari andando a colpire di testa, fortunatamente da posizione molto angolata. Il Napoli sorprende per la sua velocità nell’inserirsi nelle maglie della difesa a tre, mettendo in seria difficoltà la retroguardia bianconera, sopratutto nell’occasione di Lavezzi, che sfiora il palo sinistro di Storari. Il Napoli pressa alto, è molto aggressivo e non permette ai nostri di ragionare, il suo baricentro molto alto è la chiave per mettere la nostra difesa in difficoltà ed in inferiorità numerica, correndo il rischio di scoprire il fianco al contropiede. Ma le ripartenze della Juve sono quasi inesistenti in questi primi venti minuti, perchè la squadra e troppo attendista, quasi timida e spaventata davanti ad un Napoli molto spregiudicato e deciso.

Il calo fisiologico dei partenopei arriva dopo il 20′, e subito Marchisio impegna De Santis con un tiro forte ma poco angolato. Soliti problemi di sterile prevalenza territoriale per i bianconeri, che non riescono ad arrivare a conclusioni importanti, tantè che Borriello ci prova dalla distanza senza precisione. Il primo tempo finisce così a reti bianche, non privo però di emozioni e di vivacità.

La ripresa vede il Napoli riprendere l’iniziativa del gioco, con Cavani che non arriva su un pericoloso diagonale da sinistra. La retroguardia della Juve non è così impenetrabile, forse poco protetta dal centrocampo, che lascia spesso i difensori a tu per tu con gli attaccanti. Da una di queste indecisioni arriva il rigore su Lavezzi, causata da un’uscita sbagliata di Storari. Trasforma Cavani per il vantaggio partenopeo.

Dentro Vucinic, Pepe e Quagliarella, per Del Piero, Lichtsteiner e Borriello, disegnando uno schema molto spregiudicato. Ora la partita si fa veramente bellissima, con l’attacco a testa bassa degli uomini di Conte, e i capovolgimenti di fronte di quelli di Mazzarri. Bonucci ci prova anche dalla distanza, impegnando De Santis in tuffo, così come Pepe che dopo un’azione stratosferica vede il suo tiro finire per caso sui piedi del portiere. Ma nel migliore momento della Juve, arriva in contropiede il raddoppio di Hamsik che chiude partita e risultato. Nel finale, cartellino rosso per Quagliarella, che reagisce alle trattenute di Aronica.

Pre partita Palermo – Juventus. Formazioni e curiosità.

apr72012

Accantonate le buffonate che coinvolgevano Pepe, Bonucci e Conte nella vicenda del calci-scommesse, si torna a parlare finalmente di cose serie. La Juve scende in territorio siciliano per affrontare il Palermo di Bortolo Mutti. La tradizione degli ultimi incontri è nettamente favorevole ai padroni di casa, ma i bianconeri vengono da tre vittorie in altrettante partite, con un bottino di ben dieci goal all’attivo senza averne incassato nessuno. La rincorsa ai rossoneri è più che mai nella sua fase cruciale, visto lo stato di forma degli uomini di Conte e il possibile contraccolpo psicologico dell’eliminazione Champions.

Le due squadre si affronteranno con uno speculare 3-5-2, un po’ per necessità e un po’ per scelta. I rosanero hanno problemi di formazione, ma possono contare sul sempre pericolosissimo Miccoli, il cui dente avvelenato non disdegna di colpire i bianconeri appena possibile. La Juventus invece ripropone l’undici che ha sovrastato il Napoli, ad eccezione di Matri che sarà sostituito da Quagliarella, novità già anticipata da Conte nella conferenza stampa della vigilia. Avevamo ipotizzato il suo impiego già prima della partita col Napoli, e il suo ingresso con i partenopei non ha fatto altro che rafforzare le convinzioni sul suo stato di forma strepitoso.

Le pagelle di Juventus – Napoli.

apr22012

Buffon ng: totalmanete inoperoso.
Chiellini 7: lotta su ogni pallone e combatte come un gladiatore in ogni zona del campo. Prova encomiabile.
Barzagli 7: sempre puntuale e impeccabile chiude tutti i varchi agli avanti napoletani. Un vero pilastro imprescindibile.
Bonucci 7,5: lo abbiamo sempre criticato per le amnesie che ci sono costate parecchi punti. Ma quando gioca bene, gliene dobbiamo dare atto. Monumentale in difesa, fondamentale in attacco quando con una carambola segna un gol importantissimo in un momento delicato.
Lichsteiner 5: appare nervoso e poco incisivo sulla sua fascia, dove fatica a ricavarsi spazio. Giusta la sostituzione.
Caceres 6: mostra ancora una volta la sua grande capacità di adattamento alla partita, facendo il suo compito senza intoppi.
De Ceglie 6,5: si dimostra molto intraprendente sulla sinistra proponendosi con costanza e confezionando ottimi cross per i compagni. Meglio sulla linea mediana che nei quattro di difesa.
Vidal 8: copre bene ogni spazio e crea una mole di gioco impressionante. Impreziosisce la sua partita con una stupenda rete che blinda il risultato. Quantità e qualità.
Pirlo 6,5: gestisce alla grande il gioco della squadra, liberandosi bene dalla pressione degli avversari e aprendo grandi spazi per le giocate dei compagni.
Marchisio 6: si sacrifica molto in difesa e rispetta perfettamente i meccanismi di gioco in perfetta armonia per i compagni. Un’altra grande prova.
Vucinic 5,5: pigro e sonnacchioso, fatica a decollare e si dimostra sottotono rispetto alle ultime straordinarie prestazioni. Mette comunque il suo zampino sul primo gol.
Quagliarella 7: entra nel finale e lascia subito il segno, mettendo la ciliegina sulla torta su una prova di squadra eccellente. Devastante negli spazi.
Del Piero n.g.: passerella finale per il capitano, che fa valere la sua classe anche a risultato acquisito.
Borriello 5: non riesce a segnare neanche questa volta e fatica a mettersi in mostra. Viene ancora una volta sostituito.

Il commento alla 30a giornata di campionato.

apr12012

L’esordio di Stramaccioni e il goal fantasma di Robinho tengono banco insieme al risultato del big match tra Juventus e Napoli. La vittoria dei nerazzurri non maschera i problemi della squadra, evidenti ad un’analisi approfondita della gara, al di là del risultato. Stramaccioni, seppur giovanissimo (superato in età addirittura da alcuni dei suoi giocatori), appare molto maturo e ben preparato, ma a lui si chiede decisamente di più di quello che altri tecnici più navigati non hanno saputo dare. Il rischio di bruciare l’allenatore è molto concreto, ma Moratti è fatto così: scelte pazze e talvolta sconsiderate. Chissà se Oriali avrebbe consigliato la stessa cosa. Lascia perplessi come Stramaccioni abbia commentato la prestazione della propria squadra, elogiando in primis la difesa, che fino a prova contraria ha incassato ben quattro goal in casa, contro il Genoa. Contento lui….

Sulla sponda rossonera invece, c’è malumore per i due punti persi a Catania. Robinho ha fatto da mattatore (con una rete e mezza), mentre Ibrahimovic da spettatore. In buona forma il brasiliano, che ha trascinato la squadra, in flessione lo svedese che ha fallito diverse occasioni, apparendo poco lucido, come già nella sfida col Barcellona. Normale, dopo un’annata a tutta birra come quella effettuata dal fuoriclasse rossonero. Siamo convinti che Allegri, fino a ieri critico nei confronti delle esternazioni di Conte, farà la stessa cosa in settimana, concentrandosi molto sugli argomenti arbitrali.

Alterne enmozioni anche nella capitale. La Lazio soccombe a Parma, perdendo importantissimi punti in chiave Champions, mentre la Roma vince facile contro il Novara, riportandosi a ridosso delle posizioni che contano. Brutto stop anche dell’Udinese, che sta iniziando a pagare il dazio di una stagione sopra le righe. Sconfitta di misura contro il Siena, scivola ancora più in basso in classifica.

Pre partita Juventus – Napoli. Formazioni e curiosità.

apr12012

Un altro crocevia importantissimo aspetta la Juventus nella gara di oggi contro il Napoli. Un’altra importante occasione per ridurre lo svantaggio dai rossoneri, fermati sull’1-1 nella difficile trasferta di Catania. Un pareggio che ha generato parecchie polemiche dovute al gol fantasma di Robinho. Non c’è pace quindi in questo campionato, flagellato dai continui errori arbitrali, e dalle guerre mediatiche che ne conseguono. La partita che vede opposte Juventus e Napoli potrebbe essere lei stessa una polveriera in questo senso, dal momento che l’interpretazione del calcio dei due allenatori, è molto sanguigna dal punto di vista passionale e del conivolgimento delle motivazioni nel cercare di ottenere sempre il massimo dalle proprie prestazioni. Non di meno, la sfida che si ripeterà nella finale in Coppa Italia, e le voci di mercato del possibile passaggio di Cavani a Torino, aumentano gli atriti tra bianconeri e biancoazzurri. La squadra di Mazzarri non verrà allo Juventus Stadium per cercare il pareggio. La corsa verso una posizione Champions è sempre più importante, visto anche il pessimo andamento dell’Inter e le flessioni continue di Lazio e Udinese. Per gli uomini di Conte dovrebbe essere un vantaggio trovarsi contro una squadra che non si chiude nella propria metà campo, forse per questo la tendenza di queste ultime ore sarebbe quella di schierare a sorpresa Fabio Quagliarella, che potrebbe mettere in campo quel pizzico di motivazione in più che sono tipiche di un ex.

Il nostro mister ha delle prezionse alternative in questo match, a cominciare dalla difesa. Lo stato di forma di Caceres non può essere ignorato, soprattutto se poi si fa ricorso a Bonucci. Irrinunciabili Barzagli e Chiellini, mettendo Caceres, si dovrebbe decidere se rimanere con la difesa a tre, oppure se passare “a quattro”, con Lichtsteiner a destra, Caceres di fianco a Barzagli, e Chiellini spostato a sinistra. A centrocampo giocheranno sicuramente i tre fissi, cioè Pirlo - Marchisio - Vidal, e a seconda dello schema, potremmo vedere anche Pepe. In avanti il solito ballottaggio Matri – Borriello di fianco a Vucinic, anche se un Del Piero come quello delle ultime partite, rappresenta la migliore garanzia in avanti.

Le pagelle di Napoli – Juventus.

nov302011

Buffon 6,5: nonostante i tre gol subiti, salva la sua porta in alcune occasioni e si dimostra sempre all’altezza della situazione.
Chiellini 5,5: non è in una delle sue migliori serate, infatti fatica a tenere la difesa unita e quando si spinge in attacco non ha idee molto chiare. Ha un’occasione buona per segnare, ma la sua conclusione lascia molto a desiderare.
Bonucci 4: è spesso fuori posizione e ha grosse responsabilità sui gol del Napoli, in quanto non chiude gli spazi come dovrebbe e appare poco concentrato.
Barzagli 5,5: fatica anche lui come il suo compagno di reparto, apparendo a tratti in netta difficoltà contro gli avanti azzurri.
Lichsteiner 6: dà il meglio di sé, correndo molto e cercando di essere il più propositivo possibile, tuttavia semina molto di più di quello che raccoglie.
Pirlo 5: la sua forma fisica non strepitosa gli impedisce di giocare al meglio delle sue possibilità, per questo ha difficoltà a creare gioco. Brutto errore sul fallo da rigore poi fallito da Hamsik. Perde numerosi palloni.
Vidal 6: spinge molto e si danna l’anima per la causa della squadra, tuttavia non riesce a rendersi pericoloso, anche se assolve bene i suoi compiti tattici.
Pepe 7: ancora una volta si dimostra l’uomo in più della squadra, salendo di tono con l’andare del match, fino a segnare un gol bellissimo che vale un punto d’oro.
Pazienza n.g.: solo uno scampolo di partita per lui.
Estigarribia 6,5: dopo un primo tempo faticoso, si ritaglia maggiore spazio sulla sua fascia di competenza, rendendosi molto pericoloso. Sigla il suo primo gol in bianconero con una bellissima giocata.
Matri 6,5: si muove molto sulla linea difensiva avversaria e cerca di rendersi pericoloso in continuazione. Anche oggi timbra il cartellino col gol che dà il via alla rimonta.
Vucinic 6,5: fa molto possesso palla e gestisce bene le sorti dell’attacco dimostrandosi buon suggeritore per Matri.
Quagliarella n.g.: solo qualche minuto finale per il grande ex.
Del Piero n.g.: il capitano entra solo nel recupero.

Napoli – Juventus 3-3. Colpiteci, ci rialzeremo!

nov302011

Avevamo parlato di una partita difficilissima, giocata sull’agonismo, sulla determinazione, sulla velocità, ma non ci saremmo aspettati una partita così emozionante e avvincente, in un crescendo bianconero che forse ci lascia anche qualche rammarico per gli ultimi 15 minuti della ripresa. Una gara dai due volti, ma che alla fine ci lascia un gran sorriso di soddisfazione per la reazione e il carattere che abbiamo saputo dimostrare contro un signor Napoli. Senza carattere non si fa strada, e questa squadra ha dimostrato di averne parecchio, e che, senza di esso, non andremo da nessuna parte.

Conte schiera in modo inedito la sua Juve, scegliendo a sorpresa Estigarribia al posto di Pazienza come sostituto di Marchisio; a proteggere Pirlo si accentrano quindi Pepe e Vidal, altrimenti designati ad un ruolo più esterno; in avanti, “solo” due punte (Matri e Vucinic). La disposizione più coperta dovrebbe essere sinonimo di solidità a centrocampo, per tamponare al meglio le avanzate napoletane, ma nello stesso tempo anche più velocità nelle ripartenze, grazie all’imprevedibilità di Estigarribia in contropiede. In realtà l’idea di Conte non è assolutamente da buttar via, considerando che Pazienza sarebbe stato un “rischio” farlo debuttare dall’inizio in una partita tanto delicata; ma quello che è mancato, o forse quello che ha fatto la differenza indipendentemente dallo schieramento, è stato l’atteggiamento mentale diverso delle due squadre, che ha determinato il risultato e l’andamento della gara. Il Napoli ha dimostrato di avere più voglia di vincere questa partita, e così è stato nel primo tempo. La Juve ha spesso giocato da ferma, troppo imprecisa, distratta e poco convinta. Ben lontana dalle caratteristiche dimostrate ultimamente. Al contrario, col carattere e la “juventinità” trasmessa da Conte, i bianconeri scacciano la paura e hanno fatto valere le proprie caratteristiche, andando anche oltre le difficoltà indotte dal Napoli.

La difficoltà della squadra si evidenzia per esempio al 15′, quando Pirlo è costretto ad inseguire Lavezzi fin dentro l’area di rigore, e ad atterrarlo causando il rigore e l’ammonizione che gli costerà la squalifica certa nel prossimo turno. Ma, colpo di scena, il penalty segnato da Hamsik viene fatto ripetere, e il partenopeo tira alto! L’occasione sprecata non scuote i bianconeri che si fanno schiacciare dalla furia del Napoli, che al 22′ trova il gol di Hamsik che fa esplodere il San Paolo.

La Juve sembra in bambola, e Pirlo è nuovamente sfortunato anche nel secondo episodio, quando al 25′ perde palla sulla trequarti e Buffon deve compiere una bella parata su Lavezzi. Le poche iniziative bianconere nascono solo da timide folate sulla sinistra, con Estigarribia. Troppo lenta, prevedibile e poco accompagnata dalla squadra la manovra dei nostri, che si fanno prendere dal nervosismo quando capiscono di non trovare il bandolo della matassa: giallo anche a Matri e Bonucci per proteste. Ma alla terza occasione sfortunata di Pirlo, che rinvia contro un avversario, il pallone finisce a Pandev che sigla il 2 a 0 in diagonale.

Conte si ritira molto pensieroso negli spogliatoi, al termine del primo tempo. Molte cose non vanno, al di là del risultato. Infatti è una Juve diversa quella che rientra in campo dopo il riposo, molto più reattiva e convinta nei propri mezzi, tanto che dopo pochissimi minuti, un assist fantastico di Vidal smarca Matri davanti alla porta e il bomber non sbaglia: 2-1. Poco dopo è Vucinic ad impegna De Santis, e il San Paolo inizia a capire che qualcosa è cambiato, anche se al 69′ Pandev fa il terzo gol con la solita complicità di Bonucci, che mette del suo in ogni gol subito dalla Juve in questa stagione. Tutto da rifare.

Ma dopo soli due minuti, ecco finalmente l’estro di Estigarribia che supera il portiere con un bellissimo guizzo, facendo passare il pallone sotto il suo corpo, riaccorciando così le distanze. Siamo indomabili! Ora si che siamo tornati la squadra che combatte. Vucinic mette ancora i brividi a De Santis, ma è ancora Pepe a mettere il sigillo più importante sulla gara, rubando palla a metà campo e involandosi verso la porta, dove riesce a vincere un apio di rimpalli e a battere a rete di precisione. Clamorosa rimonta bianconera!

La Juve spinge fino alla fine, grazie anche agli ingressi di Pazienza, Quagliarella e Del Piero, ma dobbiamo “accontentarci” dell’imbattibilità, e di una grande Juve nel secondo tempo.

Pre partita Napoli – Juventus. Formazioni e curiosità.

nov292011

Una Juve “gasata” si presenta stasera al cospetto di un Napoli che ha tutta l’intenzione di rientrare nella corsa scudetto. Non fatevi ingannare dai complimenti e dalle gentilezze tra i due allenatori, quella tra i bianconeri e gli azzurri sarà una partita senza esclusione di colpi. Le polemiche per il rinvio causa maltempo non hanno fatto calare l’attesa per questa sfida, ma anzi, l’hanno resa ancor più velenosa. In uno stadio San Paolo che si presenterà gremito in ogni ordine di posto, gli uomini di Conte avranno vita dura contro una compagine che sembra abbia ispirato il nostro mister in fatto di intensità e ritmi di gioco (almeno a detta di Mazzarri).

Chi uscirà vittorioso da questo match potrà contare su una grande sferzata morale: la Juve prenderebbe la fuga (pur sapendo benissimo che il cammino è ancora troppo lungo) e dimostrerebbe il suo strapotere contro le grandi; il Napoli invece si rilancerebbe in chiave scudetto, proprio contro la più in forma del campionato (insieme al Milan). Inutile parlare di molti tatticismi: la sfida sarà giocata molto più sull’agonismo e sulla corsa, piuttosto che sullo spostamento delle varie pedine. La forma degli attaccanti juventini, fa ben sperare per una partita d’attacco, così come è stato all’Olimpico domenica. Assenti Marchisio e Cavani, sostituiti rispettivamente da Pazienza e Pandev, che dovrà farsi perdonare lo sbotto di domenica scorsa. Per quanto riguarda invece Pazienza, sarà una partita speciale per lui: dovrà dimostrare proprio davanti alla sua ex squadra, di essere all’altezza di giocare con la maglia bianconera. Per il resto, undici titolare con Del Piero e Quagliarella in panchina, ma pronti a subentrare a partita in corso.

Lazio – Juventus 0-1. Siamo una squadra tosta.

nov272011

La parola che sentiremo più frequentemente nei prossimi giorni sarà senza dubbio “scudetto”, ma ad onor del vero dovrebbe essere solo “squadra”. All’Olimpico si è avuta la conferma di una ritrovata compattezza, di una unità di intenti, di una voglia di crescere e soffrire insieme, di una personalità e di una voglia di vincere certamente non comuni, almeno in questo campionato. Giocare alla pari, senza indietreggiare mai contro qualsiasi avversario, sia in casa che in trasferta, erano qualità che non ricordavamo nemmeno nell’ultima Juve vincente, quella che si, vinse il tricolore, ma che non aveva questa forte e spiccata personalità. Il carattere però non può sopperire a tutte le carenze tecniche che comunque sono ancora evidenti: per esempio le amnesie di Bonucci, o i molti cross sbagliati, o ancora la gestione della palla in alcuni frangenti della partita. Molto si è fatto, ma molto, moltissimo ci aspetta ancora.

Juve attendista fino al colpo di testa di Marchisio all’8′, che apre le danze di questa sfida, ma che termina fuori di pochissimo dallo specchio. Poco dopo è Pirlo a provare una delle sua magiche punizioni, mettendo in esrema difficoltà Marchetti che non riesce a respingere in modo efficace, tanto che sul pallone si avventa Liechtsteiner, contrato nella conclusione. La Juve corre il primo grande rischio sul solito rinvio sbagliato di Bonucci, che favorisce Rocchi davanti alla porta ma San Buffon arriva ovunque. Buon momento laziale che sfiora il goal con Ledesma da fuori area. Ma proprio da un ennesimo miracolo di Buffon su Rocchi, parte il perfetto quanto micidiale contropiede di Matri, che dalla sinistra serve un pallone perfetto al centro, dove l’accorrente Pepe non può far altro che spingere in rete. Grande vantaggio della Juve e bellissima palla di Matri che gioca sempre a testa alta, come solo un grande attaccante sa fare.

I bianconeri controllano la gara con grande maturità e sicurezza fino al termine della prima frazione, con Pirlo, Marchisio, Pepe e Vidal a primeggiare in mezzo al campo, una spanna sopra tutti. La Lazio invece torna in campo nel secondo tempo molto aggressiva, con l’idea di riequilibrare subito il risultato, per poi cercare la vittoria nei restanti minuti. Soffre l’undici di Conte, che viene messo alle strette colpendo il palo con Hernanez e costringendo Buffon ad altri due grandi interventi. Gli uomini di Reja si sbilanciano in avamti, e Conte pensa che Giaccherini al posto di Vucinic può essere la mossa giusta per un contropiede maggiormente efficace. Il cambio sortisce gli effetti al 72′ quando Marchetti para alla grandissima su Giaccherini. Partita eccezionale per entrambi i portieri. Le squadre si allungano per i continui capovolgimenti di fronte e le energie in calo progressivo. Il mister toglie uno stremato Pepe per il fresco Estigarribia, ed è Matri a pareggiare il computo dei montanti, scheggiandolo con una bellissima girata. Dentro anche Quagliarella per Matri, ed è una cosa eccezionale che una squadra che vinca in trasferta non effettui nessun cambio a scopo di maggior copertura. Anche per questo i bianconeri non rischiano nulla e portano a casa i tre punti.