Le pagelle di Novara – Juventus.

apr292012

Buffon n.g.: una sola grande parata su una punizione avversaria. Per il resto una giornata di tutto risposo, come al solito.
Bonucci 6: ha vita facile contro i rari attacchi degli attaccanti del Novara, chiudendo sempre con precisione.
Barzagli 6: gestisce il reparto con la consueta sicurezza e generosità.
Chiellini 6: è molto volenteroso e corre parecchio, recuperando parecchi palloni e rilanciando costantemente l’azione.
Lichsteiner 6,5: si propone costantemente sulla fascia, confezionando deliziosi cross per i compagni.
De Ceglie 6: entra nel secondo tempo e si mette in grande mostra, grazie ad alcune interessanti cavalcate, che mettono i brividi alla difesa del Novara.
Vidal 7: a segno ancora una volta, gioca anche una gran partita recuperando moltissimi palloni e rendendosi pericoloso in numerose occasioni.
Marchisio 7: s’inserisce sempre con puntualità e precisione, inoltre gioca con naturalezza e grande personalità facendo sembrare facili, le cose difficili.
Padoin 6: sostituisce egregiamente Vidal, mantenendo bene la sua posizione in campo e giocando una partita disciplinata.
Pirlo 8: inventa dal nulla e rifornisce i compagni di un’inifinit di ottimi palloni giocabili. Ancora una volta è l’uomo in più di Conte.
Giaccherini 6,5: spezza l’equilibrio della gara con la sua velocità, che gli permette di fornire molto assist ai compagni e rendersi molto pericoloso. Si appanna leggermente col passare dei minuti.
Vucinic 7,5: gioca a velocità alterne, ma segna una doppietta fondamentale per mettere in ghiaccio i tre punti.
Borriello 6,5:  dopo la rete di Cesena, ci prende gusto andando ancora in gol. Per il resto gioca una buona partita con discrete giocate di sponda e un buon dialogo con i compagni.
Elia n.g.: non ha molto tempo per rendersi pericoloso, anche se sfiora il gol nel finale.

Juventus – Novara 2-0. Senza storia.

dic182011

Si fa fatica a trovare uno spunto tattico di discussione, dopo una partita che ha visto quattordici tiri in porta e nove tiri fuori dallo specchio, tutti quanti per la Juventus. Uno strapotere imbarazzante che però non si esprimeva nel  risultato, sempre in bilico fino alla seconda rete, arrivata nel finale. I bianconeri hanno creato tanto, forse come poche altre volte, ma contrariamente a quanto si possa immaginare, hanno evidenziato dei limiti piuttosto importanti in attacco, date le assenze di Matri, Vucinic e Vidal, pedine che hanno dimostrato quanto influiscano nell’economia del gioco. Le percussioni di Del Piero non sono euivalenti a quelle di Vucinic; Quagliarella non è una prima punta quanto lo può essere Matri; Giaccherini non ha le caratteristiche di Vidal. Indipendentemente dallo schema di gioco, che oggi è stato molto orientato verso il 4-4-2, le occasioni per segnare sono state parecchie, ma la poca qualità in avanti non ha permesso di concretizzare tutte le opportunità, a causa dell’imprecisione, della poca lucidità e dell’assenza di cinismo.

Un Novara troppo remissivo ha permesso alla Juve di proiettarsi costantemente in avanti con tutti gli effettivi e con diversi metodi: contropiede, pressing alto, tiro da lontano, punizioni…. Ma talvolta la fretta e l’egoismo l’hanno fatta da padrone, e le distrazioni di una partita apparentemente facile, hanno permesso al Novara di avere tre palle goal importanti che potevano cambiare le sorti dell’incontro. Tant’è che proprio nel secondo tempo, quando gli ospiti hanno spostato il loro baricentro in avanti, sono riusciti a creare dei problemi alla nostra difesa. Il commento si riduce ad un tabellino delle occasioni bianconere, dal momento che la partita ha avuto un senso unico pressochè costante.

La partita della Juve si era messa subito benissimo, con una partenza razzo che aveva portato al goal di Pepe, che insaccava un bellissimo cross di De Ceglie (uno dei pochi salvabili di tutta la partita). La condizione fisica dei bianconeri schiacciava gli avversari nella propria metà campo, permettendo un po’ a tutti di provare la conclusione a rete. Ci provava De Ceglie dopo pochi minuti, poi un indiavolato Pepe che si liberava dell’avversario sfiorava il palo, poi ancora Del Piero di testa a cercare quella rete maledetta che nel nuovo stadio non riesce ancora ad arrivare. Ma l’occasione più ghiotta capitava a Giaccherini che si faceva chiudere lo specchio del portiere, ritardando la conclusione.

Antonio Conte credeva nei suoi uomini e nell’intervallo non effettuava nessun cambio, come di consueto. Del Piero e Giaccherini ancora protagonisti negativi, fallivano due buone occasioni in contropiede, a cui si aggiungevano Marchisio (tiro in curva), e si confermava Pepe, che serviva in ritardo Del Piero a porta vuota, permettendo il recupero della difesa. Era l’ultima azione per il capitano, che lasciava il posto ad Estigarribia. Ma il Novara iniziava a mettere i brividi con la testa di Rubino, che costringeva Buffon al miracolo per salvare la porta.

Invece era la testa di Quagliarella che riequilibrava occasioni e risultati al 76′, dopo un anno dall’ultima rete, bellissima, col Chievo. Un 2 a 0 di liberazione. Il napoletano usciva per lasciare spazio a Matri, così come Pirlo per Pazienza al 79′. Lo stropotere juventino veniva legittimato ancora con una conclusione di Marchisio deviata sul fondo, una rete sfiorata di testa da Matri, e un palo di Pepe su punizione.

Pre partita Juventus – Novara. Formazioni e curiosità.

dic182011

La Juve è chiamata a rispondere ad un Milan che non molla un colpo, pur non esprimendo contro il Siena un calcio sempre all’altezza dei suoi campioni. Il Novara rappresenta un avversario “rognoso”, perchè a dispetto della posizione in classifica, la neo promossa ha sempre disputato ottime partite contro le grandi squadre, sfoderando grinta, spirito di squadra ed un gioco coraggioso che Tesser (allenatore molto seguito dai suoi giocatori) cerca di inculcare alla sua squadra. Il pericolo di questa partita è rappresentato dal fatto che ci si avvicina alla sosta natalizia, con il conseguente fatto di iniziare a calare la concentrazione e di perdere quel mordente che ci ha caratterizzati fino ad oggi. Inoltre, molti giocatori iniziano a sentire il peso di tante partite consecutive, e avrebbero bisogno di tirare un po’ il fiato. In particolar modo la difesa, che con Barzagli, Liechtsteiner, Bonucci e Chiellini, ha sempre presenziato sul terreno di gioco. La squalifica di Bonucci però, impone un piccolo cambiamento nel reparto arretrato per l’incontro col Novara. Chiellini verrà dirottato al centro, mentre De Ceglie riprenderà la fascia sinistra. Questo dovrebbe aumentare la solidità in mezzo alla difesa, ma lascia qualche legittima perplessità sulla corsia mancina. Rivoluzione invece in attacco, con Del Piero dal primo minuto (quanto tempo), ad affiancare Quagliarella come prima punta (forse concesso riposo a Matri). Sulle ali invece, Pepe e Giaccherini legittimano il 4-4-2 camaleontico di Antonio Conte.