Le pagelle di Juventus – Roma.

apr232012

Buffon n.g.: i giocatori della Roma non tirano mai verso la sua porta, perciò vive una serata totalmente inoperosa.
Barzagli 6: ha vita facile in quanto deve intervenire pochissime volte e archivia un’altra prova positiva.
Chiellini 6: roccioso come sempre, non lascia spazi agli attaccanti della Roma, intervenendo sempre in maniera energica, ma corretta.
Bonucci 6,5: gestisce la difesa con maestria e freddezza, integrandosi benissimo coi compagni di reparto.
Lichsteiner 6: si gioca poco dalla sua parte, ma quando viene chiamato in causa risponde “presente”. Limita le avanzate.
De Ceglie 6: al contrario di Lichtsteiner, spinge molto, grazie alla libertà concessagli dai giocatori della Roma. Sbaglia qualche cross di troppo, ma si dà molto da fare.
Vidal 8: segna una doppietta d’importanza capitale, spianando la strada verso un altro successo. Oltre ai gol incornicia una prova d’autore non lasciando respirare gli avversari.
Marchisio 8: è ovunque, in quanto ringhia sulle caviglie dei romanisti, recupera moltissimi palloni inserendosi benissimo e procurandosi un rigore. Cala il poker definitivo.
Pirlo 8: non butta mai via un pallone e fa funzionare la “macchina Juventus” in maniera perfetta.
Vucinic 6: un po’ troppo lezioso in alcune occasioni, è autore di alcuni tocchi pregevoli, che si rivelano decisivi ai fini del risultato finale.
Quagliarella 6,5: fa molto movimento e cerca sempre di rendersi pericoloso, anche se non riesce a segnare.
Del Piero n.g.: qualche lampo di classe per il capitano, a risultato ormai acquisito.
Giaccherini n.g.: entra a risultato acquisito, quindi non si nota molto.
Borriello n.g.: ha poche occasioni per farsi notare, considerato il ritmo blando del finale di gara.

Pre partita Juventus – Roma. Formazioni e curiosità.

apr222012

La scomparsa di Morosini ha comportato la sospesione del campionato domenica scorsa. Si torna oggi con la grande sfida allo Juventus stadium tra Juventus e Roma. I bianconeri incontrano una squadra guidata da un allenatore che ha molte somiglianze con la filosofia di Conte: il possesso palla, la partita d’attaco, la disciplina del gruppo, la cultura del lavoro, ecc…. Certo, la classifica parla chiaro sui valori espressi dalle due compagini, ma proprio l’altalena di risultati dei giallorossi in questo campionato non permette di dormire sonni tranquilli. Luis Enrique sta facendo un ottimo lavoro, sempre nell’ambito di un progetto di costruzione a lungo termine, e i giovani Borini, Lamela e Osvaldo, rappresentano il valore aggiunto e inaspettato nell’annata romanista. I tempi delle vecchie sfide anni 80 sono cambiati, ma la rivalità rimane molto accesa. Le sfide recenti più calde risalgono alla Juve di Moggi, e i reduci di quelle annate sono gli immortali Totti e Del Piero, relegati a ruoli marginali, ma capaci di essere ancora decisivi nell’economia di una stagione intera.

Anticipare il modulo di Conte è sempre un terno al lotto. Abbiamo visto il nostro mister cambiare formazione addirittura nel momento del riscaldamento, come contro la Lazio, perciò qualsiasi previsione potrebbe essere clamorosamente smentita. Possiamo però cercare di individuare quali sono i punti fermi, composti dal trio di centrocampo formato dai soliti Vidal, Marchisio, Pirlo, a sostenere le punte composte da Matri e Vucinic. Sulla difesa l’impiego di Bonucci condiziona anche il modulo di gioco. Conte continua a preferirlo a Caceres, pertanto pensiamo che sia tendenzialmente portato a confermarlo anche per la partita di stasera.

Per la Roma, occhi puntati alla coppia di centrali difensivi, nello specifico De Rossi – Kjaer, mentre in attacco il forfait di Borini lascia campo alla coppia Osvaldo – Lamela, con Totti in rifinitura.

Le pagelle di Juventus – Roma.

gen252012

Storari 6: viene impegnato poco in questa serata, in quanto la Roma si presenta raramente dalle sue parti. Buone le uscite.
Bonucci 6: prova precisa del centrale bianconero che non lascia spazio agli attaccanti avversari, salvo un liscio ad inizio ripresa.
Chiellini 6,5: ritorna sulla fascia sinistra con una buona prestazione in quanto alterna molto bene le fasi offensiva e difensiva. Causa l’espulsione di Lamela.
Barzagli 6,5: gioca un’altra ottima partita dimostrando che si può giocare con classe anche in difesa.
Lichsteiner 6: si sgancia benissimo sulla fascia proponendosi molte volte per le giocate dei compagni, che spesso concretizza in occasioni pericolose.
Pirlo 6: orchestra benissimo la squadra con passaggi filtranti e millimetrici.
Giaccherini 7: ha preso gusto col gol, gioca molto più sciolto e riesce a dare velocità al gioco bianconero. Una bella scoperta. 
Marrone 6,5: altra prova di maturità per il centrocampista che gestisce bene ogni situazione in cui viene implicato.
Estigarribia 7: lavora molto bene sulla fascia saltando molto spesso gli avversari e creando sempre occasioni pericolose. Pecca di precisione sotto porta.
Borriello 6: si muove bene e appare già bene inserito all’interno degli schemi di gioco della squadra, tuttavia non riesce a far male alla difesa della Roma.
Del Piero 7: non aveva ancora segnato, ma s’è sbloccato con un super gol degno della sua lunga e onorata carriera. Un’altra perla sulla sua collana di diamanti.
Matri 6: ha fame di gol e si vede, in quanto lotta su ogni pallone, nonostante giochi solo nei minuti finali. Viene anticipato da un avversario che gli nega la gioia del 3-0 anche se la palla finisce in rete comunque.
Quagliarella 6: gioca solo nel finale, ma ha il tempo di colpire la traversa e rendersi molto utile per i contropiedi degli ultimi minuti.
Krasic n.g.: entra solo qualche minuto, ma fa in tempo ad essere ammonito.

Juventus – Roma 3-0. Che Juve!

gen252012

Qualcuno potrebbe dire: “che ingorda questa Juve“, ma per noi che abbiamo vissuto tanti successi, è solo tornata la solita Juve. E’ vero non abbiamo alzato nessun trofeo, come dice Conte, ma se è vero che la filosofia del mister era quella di andare per gradi, beh, allora i bianconeri ha già vinto sotto molti punti di vista. Per la mentalità, per il gioco, per l’organizzazione, per lo spirito di squadra, per esempio.

Grande, grandissimo impatto sulla gara per i bianconeri, che dopo soli 5′ affondano nella difesa giallorossa come un coltello nel burro, ed è veloce la falcata di Giaccherini che piazza un rasoterra imparabile per il vantaggio della Signora. Aggressività, geometrie, pressing asfisiante, la Juve è una macchina da “guerra” che non si ferma a dormire sugli allori del primo goal. La Roma non riesce a divincolarsi dalla morsa con cui i padroni di casa stritolano il gioco e le iniziative avversarie, e la partita diventa nervosa fin da subito, proprio a causa dell’aggressività dell’una e della difficoltà dell’altra. Le squadre giocano molto a viso aperto, producendo un gioco molto vivace e divertente, permettendo ad entrambe di sviluppare i temi tattici preparati alla vigilia. La Juventus sviluppa ottime iniziative sulle fasce, grazie alla velocità di Estigarribia e ad un Lichtsteiner sempre più ala che difensore. Marrone, Estigarribia e Giaccherini danno freschezza e mobilità maggiori rispetto agli ultimi Marchisio e Vidal (forse bisognosi di un po’ di riposo), tanto che non sembrano assolutamente dei sostituti che non trovano spazio, ma anzi, dei protagonisti assoluti.

I bianconeri sembrano sempre sul punto di raddoppiare, e la fantastica rete di Del Piero mette il sigillo ad una azione caparbia che coniuga forza e classe allo stesso tempo. Un tiro alla Del Piero, sul secondo palo, dove nessuno può arrivare a toglierlo: due a zero! Ma la parola “fine” non è ancora scritta, perchè gli uomini di Conte stanno imparando quale sia lo spirito di questa maglia: attaccare, e vincere. Estigarribia 39′ sbaglia un clamoroso goal davanti alla porta, confermando la sua cronica imprecisione in zona goal. Ma che passaggio Marrone!

A dispetto della bellissima partita, le occasioni da rete sono piuttosto scarse, così le squadre vanno al riposo con il risultato di due a zero, ma con molta polvere ancora nei cannoni. In particolare la Roma freme per poter esprimere le proprie qualità, e mette maggior impegno nella prima parte della ripresa, tanto che il solito Bonucci sfiora l’autorete clamorosa già nei primissimi minuti.

Conte decide che è ora della staffetta Borriello – Matri, visto anche la “legnosità” dell’ex romanista, che sulla corsa e sui movimenti deve ancora migliorare tanto. Ci prova anche Pirlo su punizione, che tenta di sorprendere il portiere da posizione defilata. Ma l’episodio chiave, arriva al 68′ quando Lamela scalcia da terra Chiellini, rimedianto un’espulsione che chiude di fatto le velleità romaniste. E’ questo il momento per dare maggiore profondità alla manovra, così Alex lascia il posto a Quagliarella, che subito colpisce una clamorosa traversa su assist di Matri, in versione recupera palloni.

Azione da manuale del contropiede: lancio di Pirlo per Quagliarella che aspetta l’arrivo del velocissimo Estigarribia, il cui diagonale finisce fuori di un soffio. E’ una Juve straripante! Ma il terzo, meritatissimo goal, arriva su autorete, dopo un’ennesima azione da manuale con ancora Quagliarella e Matri protagonisti. Serata perfetta.

Roma – Juventus 1-1. Non perdiamo mai.

dic132011

Roma – Juve, una delle partite che hanno una storia a parte nel campionato italiano. Opposti gli animi con i quali sono arrivate le due squadre a questa sfida. I giallorossi, a pezzi dalle squalifiche, dagli infortuni e dagli sconvolgimenti tattici derivati da questi due e dalle fantasie di Luis Enrique. I bianconeri, invece, sempre più galvanizzati dalla corsa in campionato e dai continui progressi della squadra, per non parlare dei recuperi di Pirlo e Marchisio dopo le rinunce forzate delle ultime partite di campionato. Per dirla tutta, De Rossi sulla linea di difesa non s’era mai visto. Ma il gol con cui la Roma è passata in vantaggio dopo una manciata di minuti, è stato un autentico regalo di Vidal, degno del premio “vai col liscio” di Paperissima e del seguente Tapiro di Striscia. Una Juve che è apparsa subito distratta sull’azione del gol, lasciando in gioco molti giocatori avversari e finendo poi con il buco di Vidal.

Poi, il pallino del gioco viene ripreso dagli uomini di Conte, che fanno la partita e lasciano ai padroni di casa solo l’opportunità del contropiede. Due occasioni di Estigarribia portano la Juve vicinissima al pareggio, ma in questo caso la fortuna non ci assiste. I bianconeri sono ordinati in campo, ma sbagliano troppo in avanti, dove Pepe, Matri ed Estigarribia sono spesso poco precisi, e il baricentro arretrato di Pirlo non facilita la rifinitura e l’ultimo passaggio. anche Vidal non è in giornata molto positiva, così come del resto marchisio, assente ingiustificato per tutto il primo tempo. Da qui si capisce come i nostri ragazzi fatichino a trovare le trame per essere più ficcanti e riequilibrare una situazione decisamente troppo penalizzante. Non merita infatti lo svantaggio con cui si conclude il primo tempo, povero di occasioni da rete, pur rimanendo una buona partita nel complesso.

La Juve come al solito torna in campo con più convinzione del primo tempo, e al 17′ della ripresa riesce a raggiungere un meritato pareggio con Chiellini, che di testa insacca un pallone mal calciato da Estigarribia. Esce la personalità vincente della squadra di Conte, che a questo punto vuole vincere la partita, ma è un altro pessimo intervento di Vidal a causare subito dopo un calcio di rigore per la Roma. Totti sul dischetto, Buffon tra i pali. Il capitano giallorosso si fa stregare da Gigi che respinge la conclusione del “pupone”.

Determinante episodio che permette ai bianconeri di rientrare in partita e di spingersi a cercare nuovamente la vittoria. Ma nonostante il maggiore e crescente possesso palla, le occasioni non sono così limpide come potrebbero e dovrebbero essere contro una squadra così decimata. Conte prova ad inserire Quagliarella per Matri, ma il napoletano non ha ancora lo stesso peso in attacco del nostro centravanti. Anche l’ingresso di Giaccherini crea qualche vana speranza che si infrange contro la scarsa serata del nostro esterno. Più vivace ed intraprendente il giovane Elia, che a pochi minuti dalla fine crea scompiglio nella retroguardia giallorossa, servendo Quagliarella a tu per tu col portiere, che chiude benissimo lo specchio della porta. Ma l’ultimissima occasione è sempre sui piedi di Totti, che fa un dribblig di troppo, prima di essere murato da Barzagli.

Le pagelle di Roma – Juventus.

apr42011

Storari 7,5: tre super parate nel primo tempo, che evitano il vantaggio della Roma. Quando la squadra sale di tono, la sua partita diventa più rilassata, ma senza i suoi interventi nel corso del primo tempo, la partita si sarebbe messa su un brutto binario.
Bonucci 6: qualche leggerezza di troppo, ma una buona prova nel complesso con chiusure precise e puntuali, che non hanno lasciato spazio agli avanti romanisti.
Barzagli 6: gioca una partita di grande solidità e concretezza, marcando sempre stretto  chiudendo ogni varco agli avversari.
Motta 6: concentrato e attento, copre molto bene le incursioni degli avversari, inoltre si spinge anche bene in avanti, mettendo in apprensione la difesa avversaria. È costretto ad abbandonare anzitempo per infortunio.
Grygera 6: gioca un match diligente e attento, sbagliando poco anche perchè entra nel momento migliore dei bianconeri.
Sorensen n.g.: solo qualche scampolo finale per il danese.
Grosso 7: una delle migliori prestazioni del terzino da quando è approdato in bianconero, in quanto difende con estrema attenzione e si rende protagonista di scatti poderosi, che mettono in difficoltà la difesa romanista. Mette la sua indelebile firma sulla vittoria, coi due decisivi assist.
Aquilani 7: gioca un match esemplare gestendo il gioco della squadra alla perfezione, con passaggi, ripartenze e lanci precisi, permettendo alla manovra bianconera di svolgersi fluida e senza nessun intoppo.
Marchisio 6,5: lotta con grinta su ogni pallone, dando una discreta qualità alla manovra. Il suo lavoro oscuro viene premiato dalla vittoria e dalla buona prova corale.
Felipe Melo 6,5: crea una diga insormontabile davanti alla difesa, spaventando i centrocampisti romanisti e non lasciandoli ragionare, infatti la Roma si dimostra si pericolosa, ma con le idee molto confuse a causa del costante pressing del brasiliano.
Krasic 7,5: quando il serbo è in forma, la Juventus è tutta un’altra squadra e la partita di questa sera ne è la dimostrazione. Milos si trova alla perfezione nella nuova posizione di mezza punta propostagli da Del Neri, in quanto può spaziare su tutto il fronte offensivo e puntare sempre l’uomo. Il risultato sono accelerazioni, cross, dribbling e il gol che sblocca la partita e dà il là al successo bianconero.
Salihamidzic n.g.: solo pochi minuti per lui. 
Pepe 6,5: dà una grossa mano ai suoi compagni d’attacco con portentosi affondi sulla sua fascia di competenza e ottime giocate al servizio dei compagni. Aiuta anche molto i compagni della difesa con profondi e preziosissimi ripiegamenti.
Matri 7: fa tanto movimento, non dando nessun riferimento ai difensori avversari, ma tanti grattacapi. Il suo grande sacrificio viene premiato con la rete del 2-0.

Roma – Juventus 0-2. Incredibile ma vero.

apr32011

 

 

 

 

 

 

 

Chi se lo sarebbe aspettato che proprio in una delle partite con assenze più importanti, si sarebbe vinto in trasferta per due a zero? Con tutti gli infortuni sulle spalle dei bianconeri (Buffon, Chiellini e Del Piero oltre agli altri già noti), Delneri cerca di fare necessità virtù, cogliendo l’occasione per attuare un inedito e camaleontico 4-3-3, con Matri, Krasic e Pepe sulla linea avanzata. ”Inedito” perchè solitamente nel 4-3-3 si utilizzano tre punte di ruolo (anzichè due centrocampisti ed un punta), che si sacrificano a turno nella copertura. “Camaleontico” perchè in realtà è un falso 4-3-3, dal momento che Pepe si schiera troppo spesso sulla linea mediana, mentre Krasic ha il compito di “portare la palla” in area per Matri. Quindi, detto in parole povere, non è uno schieramento d’attacco ma puramente di contropiede. Così infatti si imposta la partita tra le due squadre, con i padroni di casa ad attaccare e la Juve guardinga a coprire ogni spazio per cercare di muoversi repentinamente negli spazi. Il particolare della attenta difesa bianconera, si evidenzia oltre che dalla posizione dei due esterni avanzati, anche da quella di Felipe Melo che si aggiunge ai centrali difensivi in occasione dei cross dal fondo. Che poi la squadra non accompagni in blocco la manovra offensiva, lasciando a due o tre elementi il compito di orchestrare in solitaria il contropiede, è tutt’atro che trascurabile.

Al 5′ minuto è Vucinic a sparare una fucilata dal limite dell’area, ma gli risponde alla grande Storari, mettendo sul fondo. Partita vivace, la Roma attacca ma la Juve si disimpegna bene e riparte, anche se le idee davanti sono nebbia totale. Molta poca intesa nei movimenti degli attaccanti. Così al 29′ è Totti a cimentarsi nel suo classico tiro al volo, che obbliga Storari ad un altro grandissimo miracolo. I bianconeri rispondono solo al 32′ con un colpo di testa di Grosso che finisce di poco alto sulla traversa. 

Ancora una parata straordinaria di Storari che nega la reta a De Rossi su conclusione dalla lunga distanza. Ma l’ingranaggio delle ripartenze bianconere inizia ad arrivare fino a fondo corsa: contropiede di Grosso che serve Matri in area di rigore, ma l’attaccante non riesce a tirare con forza, facendosi parare la conclusione da Doni. Finisce qui il primo tempo, con la consapevolezza che i nostri possono dare molto ancora.

Entra Grygera per l’infortunato Motta. Al 59′ sempre un ritrovato Grosso sul fondo del campo pesca  un liberissimo Krasic in area che ha tutto il tempo di caricare il destro e sparare in rete al volo: vantaggio juventino!

Non c’è tempo per esultare che subito si presenta la seconda grande occasione, con Matri che viene lanciato in area di rigore, e Doni che esce dai pali, costringendo al nostro centravanti di scaricare il pallone per l’accorrente Pepe, che però sbaglia la mira tirando sui piedi del portiere. La partita si vivacizza ed entra nel vivo del gioco. Traversa di Menez che mette i brividi alla disattenta difesa della Juve. Ma la foga dei giallorossi lascia spazi ampi alla nostra manovra: Aquilani suggerisce il movimento a Krasic che entra in area tira sui piedi di Doni anzichè servire Matri lì vicino. Stranamente egoista il serbo che di solito deve essere incoraggiato alla conclusione personale.

Ma non è finita. Matri gioca sul filo del fuorigioco e scatta da metà campo verso la prateria deserta della Roma, si presenta solo davanti alla porta e non sbaglia: due a zero! Grande crescendo della squadra di Delneri che forse tatticamente gioca molto meglio pensando prima a difendersi piuttosto che ad imporre un gioco che non ha. Il mister si copre nel finale facendo entrare Sorensen e Salihamidzich per Grosso e Krasic, ma la partita ormai è finita.

Stavolta, bella vittoria.

Le pagelle di Juventus – Roma.

gen282011

Storari 6: non viene impegnato molto, ma si fa trovare pronto evitando alcune segnature avversarie. Appare incerto sulla prima rete di Vucinic.
Chiellini 5: fatica a chiudere gli spazi e appare molto nervoso, beccandosi spesso con gli avversari. Si stacca colpevolmente da Taddei, in occasione del raddoppio.
Bonucci 5: il giovane difensore centrale pecca di discontinuità e stasera è incappato in una delle sue serate negative, sbagliando facili interventi e dimostrandosi molto insicuro.
Motta 4: non spinge a dovere e si fa trovare spesso impreparato di fronte alle avanzate avversarie. Combina ben poco di buono nell’ennesima occasione concessagli da Del Neri.
Grygera 4: non ci si può aspettare molto da lui, ma ogni volta i giocatori avversari lo saltano e lo portano a fare scuola. Il ceco non ci capisce molto e cede il fianco agli avanti romanisti.
Grosso 4: conferma la sua mediocrità e la sua poca concretezza, infatti nonostante una difesa sufficiente, persevera nei suoi cross dalla trequarti che vengono facilmente catturati dai difensori romanisti.
Felipe Melo 5: tanta irruenza e voglia di giocare, ma pochissime idee e giocate positive. La fotografia della sua partita è il tentativo di arrivare in porta palla al piede con quattro romanisti intorno.
Sissoko 5: corre a vuoto e recupera pochissimi palloni. Manca la sua azione di filtro a centrocampo, in quanto viene spesso saltato, sprecando energie per nulla.
Pepe 5,5: è come sempre il più vivace della squadra, ma stasera non ha molta verve e i compagni non lo seguono. È costretto a chiedere il cambio per un problema fisico.
Martinez 5: non si fa vedere praticamente mai e non riesce a esprimere il suo potenziale, che purtroppo nessun tifoso ha visto ancora.
Krasic 6: subito un cross e alcune ottime accelerazioni, ma poi si spegne con il resto della squadra. Sembra di un altro pianeta rispetto ai suoi compagni, ma non riesce più a cambiare le sorti dell’incontro.
Del Piero 6: come sempre il capitano è uno dei più attivi e pimpanti, nonostante la sua età. Cerca di saltare l’uomo e di proporre buone soluzioni ai compagni, che però spesso non ne capiscono le intenzioni. Subisce un fallo da rigore nel finale, quando cerca di mettersi in proprio, ma l’arbitro è di diverso avviso.
Amauri 4: cerca di correre e rendersi utile, ma non riesce a trovare un pallone giocabile che sia uno. Sembra la brutta copia del grande bomber ammirato a Palermo, ormai da troppo tempo.
Iaquinta n.g.: una mezz’ora scialba per il rientrante attaccante, che affonda insieme alla squadra.

Juventus – Roma 0-2. Non ci resta che piangere.

gen272011

 

 

 

 

 

 

 

La società voleva vincere almeno un trofeo quest’anno. La società non avrà un trofeo nemmeno quest’anno. Come ne escono i bianconeri da questa competizione? Male, nel senso più ampio del termine. Se in passato le squadre di Lippi riuscivano a colmare il gap tacnico con la grande determinazione, questa Juve non riesce nemmeno ad esprimere il carattere e la voglia di rivalsa. Delneri alla vigilia aveva promesso intensità per sopperire al divario qualitativo tra le due squadre. Le scelte di Sissoko al posto di Aquilani, e di Motta sulla fascia destra, dimostravano che il tecnico volesse spingere e pressare, forse rinunciando anche alla geometria pur di mettere in difficoltà l’avversario anche sul piano fisico. Questa tattica è naufragata fin da subito, ma non certo perchè non fosse concettualmente giusta.

La Juve parte nella metà campo giallorossa, dominando la partita per un buon quarto d’ora, anche se la Roma quando si sveglia fa subito male, andando ad impegnare Storari con un tiro da fuori area che non viene trattenuto dal portiere, mettendo i brividi a tutta la retroguardia bianconera. La squadra di Ranieri capisce le sue potenzialità e inizia a giocare con sempre maggiore sicurezza, spesso aspettando la Juventus nella sua metà campo per cercare di ripartire su spazi più ampi. L’intensità e la velocità cercata da Delneri sembrano solo una bella teorica che rimane tale davanti ad una squadra che non sta nemmeno facendo una grande partita. Un tiro di Alex disperato da lontano impegna Julio Sergio nella deviazione di un pallone che forse sarebbe uscito comunque, e questa è un po’ l’immagine di una squadra senza idee che non riesce a giocare con personalità e tranquillità psicologica, così come Motta ne è forse l’interprete principale, sbagliando sia in fase difensiva che in quella propositiva, prendendo il cartellino giallo per falli sistematici e sbagliando cross banali in occasione delle sue rare discese sulla destra.

Il primo tempo termina con fasi molto confuse e spezzettate, dove entrambe le formazioni non riescono ad esprimere le loro caratteristiche migliori, preoccupandosi più di interrompere la fase di costruzione avversaria anziché cercare una manovra fluida ed organizzata. La pochezza delle due squadre costringe i due allenatori a cercare di osare di più, quindi Delneri opta per l’ingresso di Krasic al posto di Amauri (ancora una volta un fantasma mai servito dai compagni), mentre Ranieri inserisce l’ariete Borriello per cercare di sfruttare anche la potenza aerea dell’ex milanista. Tatticamente nella Juve rimane più avanzato Martinez anziché Krasic. Strana scelta del mister che preferisce non puntare su Iaquinta in panchina. Ma il nuovo schieramento dura solo 15 minuti, quando Pepe chiede la sostituzione e al suo posto entra finalmente Vincenzo Iaquinta. I nuovi assetti non spostano più di tanto gli equilibri della partita, ma è la magìa di Vucinic a spostare nettamente l’ago della bilancia, violando la porta di Storari con precisione balistica, con un colpo quasi simile a quelli che resero famoso proprio Alex Del Piero. La Roma è in vantaggio.

La Juve accusa il colpo e prima di reagire concede un’altra grande occasione ai giallorossi che vanno vicinissimi alla rete con un colpo di testa di Mexes, che solo un intervento dello strepitoso  Storari evita un letale raddoppio. Delneri vorrebbe mettere Aquilani che già dismette la tuta a bordo campo, ma un’altra sostituzione forzata obbliga Alberto a rimanere in panchina. Ad entrare è Fabio Grosso al posto di Motta. La reazione rabbiosa dei bianconeri si fa sentire nella metà campo romanista, ma la grande pressione non porta nemmeno ad un tiro nella porta di Julio Sergio. Così, in pieno recupero, un’altro gol incredibile di Taddei (in semi rovesciata), porta a due le reti della Roma, che portano in semifinale il team di Claudio Ranieri.

Per la Juve solo il rimpianto di una reazione tardiva, di un carattere uscito troppo tardi e di un gioco che non è mai uscito in 90 minuti.

Prepartita Juventus – Roma. Formazioni e curiosità.

gen272011

La Coppa Italia propone un classico del calcio italiano, uno scontro tra due formazioni che hanno spadroneggiato in questa competizione, arrivando a vincere nove volte questo titolo nella loro storia. Ogni volta che ci troviamo davanti ad uno Juventus – Roma (e viceversa), non si può fare a meno di ritornare con la mente ai magici anni 80, alle sfide di Falcao e Platini, alle polemiche di Viola e Boniperti. E proprio su questa scia, sembrano ricrearsi puntualmente motivi di discussione, che ogni anno si rinnovano nel contenuto. Stavolta l’occasione si è creata con il sorteggio del campo, effettuato a luglio 2010 e contestato pochi giorni fa dall’entourage giallorosso. E’ comprensibile che giocare una partita secca in casa può essere un vantaggio, ma non è la Juventus ad aver inventato questo regolamento, nè tantomeno si è auto-sorteggiata nelle stanze della Lega. Ad ogni modo si giocherà all’Olimpico di Torino.

Finalmente sarà l’occasione buona per dare un turno di riposo a Milos Krasic, arrivato alla frutta, come si sul dire; Delneri non vedeva l’ora di tenerlo in panchina, rilanciando nel contempo il ritorno di Martinez, bisognoso di mettere qualche kilometro nelle gambe. Si vedrà anche Pepe, in uno schieramento che finalmente vede due ali di ruolo contemporaneamente in campo dal primo minuto, mentre al centro ci sarà il grande ex Aquilani, supportato dal rientrante Felipe Melo. Tornerà in campo anche Storari, che merita di giocarsi questa delicata fase della Coppa Italia per continuare a dimostrare le sue ottime qualità.

In difesa l’unico dubbio è rappresentato da Grygera e Sorensen, mentre gli altri tre dovrebbero essere confermati nelle persone di Bonucci, Chiellini e Grosso. Incertezza anche in avanti, dove Iaquinta e Del Piero dovrebbero alternarsi nel corso della partita, anche se Delneri non ha ufficializzato chi tra i due partirà per primo. Punta “fissa” in avanti, il brasilinao Amauri.

La Roma si schiererà con il 4-3-1-2, con Menez e Vucinic in avanti e Perrotta a posizionarsi tra le linee. Entrambe le squadre metteranno in campo la formazione migliore, e siamo sicuri che sarà una partita molto combattuta dal momento che la Tim Cup potrebbe rappresentare l’unico trofeo della stagione per bianconeri e giallorossi. Ranieri e Delneri sono due ex hanno entrambi seduto la panchina delle due squadre. L’anno scorso il nostro mister fece un bello scherzo nella capitale, andando a vincere all’Olimpico con i blucerchiati, togliendo di fatto lo scudetto che era già cucito sulle maglie dei capitolini.

Alex Del Piero ha nella Roma una delle sue vittime preferite. Dodici sono le volte in cui il nostro capitano ha punito i nostri avversari, superati solo da altre tre squadre.