Bologna - Juventus 1-2. Socmel, altri tre punti!
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Beh, se l’obiettivo dichiarato di Zaccheroni era quello di iniziare a fare punti il più presto possibile, allora possiamo già parlare di una prima missione compiuta. Tre vittorie in una settimana, con due pareggi alle spalle, possono essere un bottino che tutti i tifosi juventini avrebbero sottoscritto il giorno della presentazione del nuovo tecnico. D’altro canto, lui stesso ha sempre dichiarato che non c’erano i tempi materiali per fare un lavoro di ricostruzione tecnico - tattica, ma semplicemente bisognava guardare al pratico per poter uscire dalle sabbie mobili della gestione Ferrara. Avremo anche ricevuto qualche aiuto dalla buona sorte, ma l’atteggiamento della squadra è diverso, molto più coraggioso e propositivo nell’affrontare la gara, molto più organizzata e armoniosa la manovra. Anche se, lo abbiamo detto o lo ripeteremo sempre, questi giudizi sono espressi sulla base delle potenzialità attuali della Juventus, non di certo valutando una squadra che in teoria avrebbe dovuto lottare per il titolo, e di cui adesso bisognerebbe solo parlar male.
Il Bologna attendeva la Juve per raggranellare qualche punto, mentre i tifosi rossoblù attendevano i bianconeri per fischiare Del Piero, come se avesse assegnato lui il rigore fuori area (moviola in campo, aiutaci tu!), ma i piani di Colomba & C. vengono mandati all’aria già al 4′ minuto, quando i tiri di Diego prima e Amauri poi vengono ribattuti dalla difesa bolognese, la quale non può nulla sul ritorno del nostro fantasista a ribadire in rete: uno a zero per noi!
Partenza fulminea per i bianconeri, che possono giocare la partita con più coraggio. Il basso ritmo gara aiuta sicuramente la nostra squadra, che riesce a controllare la partita senza grosse difficoltà , infatti in assenza di grosse occasioni da rete, sono i temi tattici a creare qualche spunto di riflessione: la Juve preferisce rimanere guardinga cercando di colpire nelle ripartenze, mentre il Bologna capisce che il trucco per battere la difesa a tre è quello di giocare sulle fasce per allargare le maglie tessute dei difensori centrali. I bianconeri escono dal loro torpore quando Marchisio tira in porta e sulla ribattuta arriva ancora Diego a ribadire in rete, ma c’è sulo l’illusione del gol perchè è il palo a negare il raddoppio juventino; protagonista ancora un legno subito dopo, che ferma la punizione di Adailton calciata benissimo e imprendibile pure per Buffon; ma non c’è più tempo per giocare il primo tempo.
Fortunatamente la seconda frazione di gioco è di ben altro spessore, anche se il merito di questa svolta ricade sulla rete del pareggio bolognese, maturata da un cross di Adailton che percorre tutta l’area finendo per sbattere sul palo dove arriva l’accorrente Buscè a depositare in rete: pareggio rossoblù. A questo punto Zaccheroni toglie lo spento Marchisio per Sissoko, e subito dopo anche Diego lascia il posto a Candreva. Un doppio cambio che ridisegna la squadra senza un fantasista di ruolo, anche se Candreva è quello che tra tutti ha l’obbligo e le caratteristiche per appoggiare il gioco d’attacco con gli inserimenti da dietro. Sarà questa una chiave importante.
Al 17′ un impreciso intervento difensivo di Chiellini permette a Zalayeta di arpionare un pallone nella nostra area di rigore, servendo di tacco l’accorrente Gimenez che incredibilmente a porta vuota centra nuovamente il palo. Azione veloce quanto precisa che coglie di sorpresa la nostra retroguardia ancora colpevole di grosse ingenuità , pur con uomini importanti come Chiellini.
Il Bologna preme sulle ali dell’entusiasmo e Portanova in rovesciata si avvicina ancora al raddoppio. Ma nel miglior momento dei padroni di casa è invece Candreva a trafiggere il portiere finalizzando un perfetto movimento di Del Piero e il successivo assist smarcante al neo acquisto juventino. Vantaggio bianconero e grande Alex che continua a crescere di partita in partita. Che stia entrando in forma adesso?
Anche Candreva comincia ad inserirsi sempre meglio nei meccanismi della squadra, e al 34′ si avvicina di parecchio alla sua prima doppietta, ma il portiere intuisce la sua conclusione a tu per tu. Esce Del Piero per il rientrante Camoranesi, giusto il tempo di apprezzare il suo possesso palla che permette ai nostri di recuperare qualche fallo importante. E proprio per un brutto fallo su Felipe Melo, nel finale viene espulso Raggi per un intervento da tergo molto plateale.
Partita finita e Juve che torna al quarto posto in classifica. Del Piero e Zac…. chi l’avrebbe detto?







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